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NUOVO CODICE UNIONALE

Circolare n. 3/16Giugno – NUOVO CODICE DOGANALE DELL’ UNIONE

 

Normativa di riferimento

Reg. UE 952/2013 del 09.10.13 Codice doganale dell’Unione – CDU – Che istituisce il codice doganale dell’Unione
Reg. Delegato (UE)

n. 2446 del 28.07.15 

 Regolamento   delegato (RD) Che integra il CDU in relazione ad alle modalità che ne specificano alcune disposizioni
Reg. di esecuzione (UE) n. 2447 del 24.11.15 Regolamento di  esecuzione (RE) Recante modalità di applicazione di talune disposizioni del CDU
Reg. delegato transitorio (UE) n. 341 del 17.12.15 Regolamento delegato transitorio Che integra il CDU per quanto riguarda le norme transitorie relative ad alcune disposizioni e modifica il RD
Decisione di esecuzione n. 578 del 11.04.16 Decisione di esecuzione Che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettroni per lo scambio e l’archiviazione delle informazioni tra le Autorità  Doganali e con la Commissione
Circolare n. 8D del 19.04.16 Che fornisce disposizioni ed istruzioni procedurali
Nota  45898/RU del 19.04.16 Che fornisce istruzioni operative

 

Il 1 maggio 2015, con l’entrata in vigore,  seppure parziale,  del codice doganale dell’Unione, si è aperto uno scenario nuovo per le aziende che operano con l’estero.

La circolare 8D del 19 aprile 2016 fornisce istruzioni procedurali per l’applicazione delle disposizioni entrate in vigore.  Emerge un quadro normativo molto interessante finalizzato a semplificare  e velocizzare le procedure doganali mediante:

  • La digitalizzazione del dialogo tra l’azienda e la dogana per lo scambio di informazioni
  • La tracciabilità del ciclo logistico – produttivo delle merci destinate all’Importazione/esportazione

E’ necessario, tuttavia che le aziende sappiano cogliere “il segno dei tempi”, approfittando delle numerose  opportunità e semplificazioni fornite dal Codice Doganale dell’Unione e dal sistema normativo  che da esso deriva.

 

AUTORIZZAZIONE – CERTIFICAZIONE AEO 

La figura dell’operatore economico autorizzato assume un ruolo centrale nel nuovo contesto doganale: quasi tutte le agevolazioni – semplificazioni sono collegate al conseguimento dello “status”.

Fino al 30 aprile 2016, l’AEO consisteva in una certificazione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane con triplice modalità: AEOC (Custom – Semplificazioni doganali); AEOS (Security – Sicurezza); AEOF (Full – Semplificazioni Doganali e Sicurezza)

Con le nuove norme diviene una vera e propria autorizzazione che può essere richiesta nelle due forme tipiche: AEOC e AEOS, mentre non viene riproposta la soluzione Full.

 

Alcuni vantaggi derivanti dal conseguimento dello status AEO
Controlli Gli AEO godono di un trattamento favorevole per quanto riguarda il livello dei controlli sia in linea che a posteriori (revisioni di accertamento, controlli IVA e plafond) – Circ. 8/D punto A 7.4
Semplificazioni Quando per ottenere una semplificazione o un’ autorizzazione è richiesto il possesso dei criteri necessari alla concessione dello status AEO, gli operatori economici autorizzati sono avvantaggiati perché l’esame di questi criteri non deve essere ripetuto una seconda volta con notevole risparmio di tempi.
Autorizzazioni In taluni casi il possesso dello status abilita di diritto all’ ottenimento di determinate  autorizzazioni:  es autorizzazione per i regimi speciali (Perfezionamento Attivo, Passivo, Ammissione Temporanea, Deposito Doganale) 
Vantaggi derivanti dal conseguimento dell’AEOS Dal conseguimento dell’autorizzazione AEOS derivano ulteriori semplificazioni: in primo luogo, un trattamento prioritario nello sdoganamento; in secondo luogo meno controlli di sicurezza alle frontiere in particolare in occasione di situazioni che possano far aumentare i livelli di allarme.

 La certificazione è,  inoltre,  riconosciuta fuori dei confini dell’Unione Europea in conseguenza degli accordi conclusi con  Svizzera,  Norvegia, Giappone, Andorra, Stati Uniti  e Cina

 

GARANZIA GLOBALE

In CDU, prevede tra l’altro all’art. 89 la possibilità per le aziende di presentare una garanzia globale (ossia per più operazioni, dichiarazione ed anche per diversi regimi doganali). Si tratta di una soluzione che può essere esplorate dalle aziende che ricorrono ai regimi economici sospensivi con carattere di sistematicità, perché consente di ridurre notevolmente i tempi necessari per la richiesta di fideiussioni singole per ciascuna pratica.

L’importo globale della garanzia determinato con provvedimento autorizzativo dall’Autorità doganale può inoltre essere ridotto nella misura del 30 – 50% (ed in taluni casi può essere concesso anche un  esonero totale) per i soggetti che vantano una situazione finanziaria solida ed un sistema di controllo interno sulle operazioni e sui flussi di merci.

E’ evidente che, anche  in questo caso,  il conseguimento preventivo dello status di AEO costituisce requisito preferenziale per il rilascio dell’autorizzazione. I tempi per la concessione saranno naturalmente più brevi in considerazione delle evidenze già acquisite nella fase di certificazione-autorizzazione AEO

 

FASCICOLO ELETTRONICO ED ESPORTATORE AUTORIZZATO

Richiamiamo inoltre l’attenzione sull’opportunità di richiedere all’Agenzia delle Dogane anche l’autorizzazione a dichiarare l’originedelle merci in fattura.

Si tratta di un provvedimento alternativo alla richiesta di rilascio di EUR1, che già molte aziende vigente il precedente codice avevano ottenuto e che aveva notevolmente agevolato gli scambi commerciali.

Il nuovo codice introduce, tra l’altro, il fascicolo elettronicoche consente l’upload  dei documenti di accompagnamento della dichiarazione senza la necessità di recarsi in dogana, con notevole risparmio dei tempi di esito. Dalla nuova procedura è escluso proprio il rilascio dell’EUR1, certificato che necessita in ogni caso il visto ed il timbro dell’Ufficio delle Dogane.

Per questo,  il ricorso alla dichiarazione in fattura costituirebbe un ulteriore snellimento dell’iter doganale.